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Perchè il Portale Turismo integrato
Progetto Integrale Vetrina

1. PREMESSA
2. IL TURISMO INTEGRATO
3. LA SAD.I.F.O.R.
4. DESCRIZIONE DEL PROGETTO
5. POSSIBILI SVILUPPI

2. TURISMO INTEGRATO

Quali possono essere state le cause di questa insoddisfazione? Immaginiamoci la difficoltà ed il disagio emotivo di chi è costretto ad esternare la propria disabilità ad un addetto alla reception di un albergo o ad un banconista di agenzia Non si trova davanti ad un medico, ad uno psicologo, finanche davanti ad un semplice infermiere, che, proprio per la conoscenza di un linguaggio specialistico sanno interpretare i sottintesi e le conseguenze della parola espressa e quindi prevenire il disagio di descrizioni dettagliate ed umilianti. L'impreparazione culturale dell'ascoltatore pone il possibile turista in una situazione di disagio, che quindi cercherà per vie traverse la soddisfazione al proprio bisogno, quando non sia addirittura costretto a rinunciarvi.

IL TURISMO INTEGRATO
Nella provincia di Roma i principali studi condotti per favorire le possibilità dei disabili di "vivere" il turismo riguardano l'accessibilità fisica alle diverse strutture. In realtà i bisogni di una persona disabile, qualunque sia la tipologia del suo essere "diversamente abile", vanno al di là del semplice superamento delle barriere architettoniche.
Gli operatori turistici , per conoscere le modalità con cui rapportarsi con l'utenza disabile, necessitano delle informazioni ed una breve formazione, grazie a cui gli utenti potrebbero vivere il proprio tempo libero dedicato al "turismo" senza "piccoli" incidenti che ne guastino il piacere, a cui hanno diritto in primo luogo come persone e poi come clienti ed utenti.
L'idea portante del progetto di seguito illustrato si fonda su un'accezione ampia del concetto d'accoglienza, intesa in tutte le sue sfaccettature ("Accoglienza come farsi accanto, accettare, proporre, riunire, mettere insieme") in un clima affabile, cordiale e caratterizzato da una relazione personalizzata. Ogni persona infatti è un individuo a sè per cultura, per abitudini, per livello di autonomia e di comunicazione.
Un turismo integrato è quello che tiene conto delle diverse esigenze, da quelle meno riconoscibili a quelle palesemente evidenti. In particolare, nel turismo per disabili, si sta passando da un'idea di turismo relegato al solo periodo estivo e a loro riservato, ad un'ottica di turismo integrato, laddove la persona in difficoltà cronica o temporanea, possa ugualmente usufruire di normali pacchetti turistici.
Il turismo integrato è un'idea innovativa che permette ad una fascia di persone di poter usufruire di luoghi e spazi dove poter vivere il proprio tempo libero.

DI COSA SI COMPONE

Realizzare un servizio che possa definirsi "turismo integrato" è un lavoro molto complesso in quanto tutti gli elementi che ne fanno parte necessitano di una verifica costante e continua, di una sensibilizzazione di tutte le strutture direttamente o indirettamente coinvolte nel turismo che devono essere contattate per la garanzia della qualità dell'accoglienza.

Gli elementi che rendono il servizio legato al turismo veramente "integrato" possono essere suddivisi in categorie:
Strutture e personale
Le strutture a cui possono accedere ospiti disabili dovrebbero essere scelte in base a criteri specifici (Così come consigliato nel manuale "Progetto Qualità" della Presidenza del Consiglio dei Ministri/Dip. Del Turismo e Dip. Per gli Affari Sociali 1998) quali ad esempio l'accessibilità di ogni ambiente, specifica disposizione degli arredi, frequenti possibilità di seduta e sosta nelle aree comuni, possibilità di idoneo parcheggio, apposita segnaletica, e altri ancora.
Il personale interno a tali ambienti dovrebbe inoltre essere in possesso di alcune caratteristiche importanti quali professionalità, disponibilità e cortesia, conoscenza dei bisogni legati alle tipologia di utenza disabile, rispetto per le abitudini del cliente, specificità e proprietà di linguaggio a seconda delle situazioni…

Servizi specifici
Per promuovere e permettere la realizzazione di una vacanza in autonomia non sempre sono sufficienti strutture adeguate e personale sensibilizzato per una buona accoglienza, sono necessari ulteriori accorgimenti.
Le persone presentano bisogni non sempre codificabili nella loro interezza. Ad esempio la stessa famiglia di un ragazzo disabile non sempre è disponibile ad accettare il bisogno di autonomia di quest'ultimo. Si può avere poi il caso di persone bisognose di cure periodiche, ad esempio gli emodialisizzati.
I servizi offerti nell'ottica del "turismo integrato" dovrebbero essere pensati proprio per permettere a tutti la fruizione dei pacchetti turistici, pensati in genere per persone con assenza di bisogni specifici, calibrati su entità astratte. Essi vogliono rispondere alle diverse esigenze, in modo che ogni persona con bisogni specifici possa 'veramente' vivere la propria vacanza in autonomia.
Essi potrebbero essere calibrati in base alle esigenze specifiche di ogni cliente (o gruppo di clienti) grazie all'uso, ad esempio, di schede di rilevazione dei bisogni fornite ai clienti al momento del contatto iniziale. I servizi già offerti alla clientela consueta potrebbero così essere integrati ad esempio da studi particolareggiati di itinerari turistici, organizzazione di sussidi preventivi, menù personalizzati (per persone con intolleranze, allergie o disturbi alimentari), prenotazioni presso strutture sanitarie o centri privati (per gli emodiasilizzati e per i fisioterapici), interpretariato linguistico (LIS e labiale per non udenti), accompagnamento turistico specifico, e altro.

TIPOLOGIE UTENTI
Per rendere più comprensibili le necessità di clienti con bisogni specifici e della possibile risposta che possono offrire i servizi sopra elencati, può essere utile una suddivisione delle diverse tipologie di utenze in base alle diverse necessità. Infatti ogni esigenza richiede interventi specifici che, in alcuni casi, sono molto semplici, ma necessari:

a. DISABILI MOTORI (difficoltà di deambulazione), le esigenze possono variare da casi più o meno lievi a casi gravissimi. In ognuna di queste circostanze può risultare necessario lo studio di un itinerario specifico, che rilevi l'accessibilità dei siti turistici e delle strutture ricettive, e la difficoltà dei percorsi. A esigenze diverse possono


rispondere servizi specifici quali, ad esempio: prenotazione di fisioterapia, accompagnamento e utilizzo di mezzi di trasporto idonei, assistenza domiciliare presso gli alberghi.

b. DISABILI SENSORIALI suddivisibili in minorati dell'udito e minorati della vista, in entrambi i casi è chiara l'esigenza di studiare un itinerario particolareggiato e di fornire un accompagnamento; mentre per il primo può essere fornito anche un Interprete della LIS /Labiale, per il secondo può essere utile l'accesso a mappe sensoriali.

a. DISABILI INVISIBILI (la cui disabilità non è evidente), possono essere:
b. gli emodializzati, che necessitano di una terapia giornaliera o a giorni alterni, possono fruire della prenotazione presso presidi pubblici o privati.
c. i fobici, in particolare i claustrofobici, avranno a disposizione percorsi rispondenti alle loro esigenze e, in alcuni casi, un accompagnatore.
d. gli psichici e gli epilettici, avranno a disposizione percorsi rispondenti alle loro esigenze e, in alcuni casi, un accompagnatore, se necessario con specializzazione infermieristica.
e. le persone con problemi di orientamento e di comunicazione, avranno a disposizione un accompagnatore
f. persone con diabete, allergie ed intolleranze alimentari avranno a disposizione menù specifici.