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2. TURISMO
INTEGRATO
Quali possono essere state le cause di questa insoddisfazione?
Immaginiamoci la difficoltà ed il disagio emotivo di
chi è costretto ad esternare la propria disabilità
ad un addetto alla reception di un albergo o ad un banconista
di agenzia Non si trova davanti ad un medico, ad uno psicologo,
finanche davanti ad un semplice infermiere, che, proprio per
la conoscenza di un linguaggio specialistico sanno interpretare
i sottintesi e le conseguenze della parola espressa e quindi
prevenire il disagio di descrizioni dettagliate ed umilianti.
L'impreparazione culturale dell'ascoltatore pone il possibile
turista in una situazione di disagio, che quindi cercherà
per vie traverse la soddisfazione al proprio bisogno, quando
non sia addirittura costretto a rinunciarvi.
IL TURISMO INTEGRATO
Nella provincia di Roma i principali studi condotti per favorire
le possibilità dei disabili di "vivere" il
turismo riguardano l'accessibilità fisica alle diverse
strutture. In realtà i bisogni di una persona disabile,
qualunque sia la tipologia del suo essere "diversamente
abile", vanno al di là del semplice superamento
delle barriere architettoniche.
Gli operatori turistici , per conoscere le modalità
con cui rapportarsi con l'utenza disabile, necessitano delle
informazioni ed una breve formazione, grazie a cui gli utenti
potrebbero vivere il proprio tempo libero dedicato al "turismo"
senza "piccoli" incidenti che ne guastino il piacere,
a cui hanno diritto in primo luogo come persone e poi come
clienti ed utenti.
L'idea portante del progetto di seguito illustrato si fonda
su un'accezione ampia del concetto d'accoglienza, intesa in
tutte le sue sfaccettature ("Accoglienza come farsi accanto,
accettare, proporre, riunire, mettere insieme") in un
clima affabile, cordiale e caratterizzato da una relazione
personalizzata. Ogni persona infatti è un individuo
a sè per cultura, per abitudini, per livello di autonomia
e di comunicazione.
Un turismo integrato è quello che tiene conto delle
diverse esigenze, da quelle meno riconoscibili a quelle palesemente
evidenti. In particolare, nel turismo per disabili, si sta
passando da un'idea di turismo relegato al solo periodo estivo
e a loro riservato, ad un'ottica di turismo integrato, laddove
la persona in difficoltà cronica o temporanea, possa
ugualmente usufruire di normali pacchetti turistici.
Il turismo integrato è un'idea innovativa che permette
ad una fascia di persone di poter usufruire di luoghi e spazi
dove poter vivere il proprio tempo libero.
DI COSA SI COMPONE
Realizzare un servizio che possa definirsi
"turismo integrato" è un lavoro molto complesso
in quanto tutti gli elementi che ne fanno parte necessitano
di una verifica costante e continua, di una sensibilizzazione
di tutte le strutture direttamente o indirettamente coinvolte
nel turismo che devono essere contattate per la garanzia della
qualità dell'accoglienza.
Gli elementi che rendono il servizio legato
al turismo veramente "integrato" possono essere
suddivisi in categorie:
Strutture e personale
Le strutture a cui possono accedere ospiti disabili dovrebbero
essere scelte in base a criteri specifici (Così come
consigliato nel manuale "Progetto Qualità"
della Presidenza del Consiglio dei Ministri/Dip. Del Turismo
e Dip. Per gli Affari Sociali 1998) quali ad esempio l'accessibilità
di ogni ambiente, specifica disposizione degli arredi, frequenti
possibilità di seduta e sosta nelle aree comuni, possibilità
di idoneo parcheggio, apposita segnaletica, e altri ancora.
Il personale interno a tali ambienti dovrebbe inoltre essere
in possesso di alcune caratteristiche importanti quali professionalità,
disponibilità e cortesia, conoscenza dei bisogni legati
alle tipologia di utenza disabile, rispetto per le abitudini
del cliente, specificità e proprietà di linguaggio
a seconda delle situazioni…
Servizi specifici
Per promuovere e permettere la realizzazione di una vacanza
in autonomia non sempre sono sufficienti strutture adeguate
e personale sensibilizzato per una buona accoglienza, sono
necessari ulteriori accorgimenti.
Le persone presentano bisogni non sempre codificabili nella
loro interezza. Ad esempio la stessa famiglia di un ragazzo
disabile non sempre è disponibile ad accettare il bisogno
di autonomia di quest'ultimo. Si può avere poi il caso
di persone bisognose di cure periodiche, ad esempio gli emodialisizzati.
I servizi offerti nell'ottica del "turismo integrato"
dovrebbero essere pensati proprio per permettere a tutti la
fruizione dei pacchetti turistici, pensati in genere per persone
con assenza di bisogni specifici, calibrati su entità
astratte. Essi vogliono rispondere alle diverse esigenze,
in modo che ogni persona con bisogni specifici possa 'veramente'
vivere la propria vacanza in autonomia.
Essi potrebbero essere calibrati in base alle esigenze specifiche
di ogni cliente (o gruppo di clienti) grazie all'uso, ad esempio,
di schede di rilevazione dei bisogni fornite ai clienti al
momento del contatto iniziale. I servizi già offerti
alla clientela consueta potrebbero così essere integrati
ad esempio da studi particolareggiati di itinerari turistici,
organizzazione di sussidi preventivi, menù personalizzati
(per persone con intolleranze, allergie o disturbi alimentari),
prenotazioni presso strutture sanitarie o centri privati (per
gli emodiasilizzati e per i fisioterapici), interpretariato
linguistico (LIS e labiale per non udenti), accompagnamento
turistico specifico, e altro.
TIPOLOGIE UTENTI
Per rendere più comprensibili le necessità di
clienti con bisogni specifici e della possibile risposta che
possono offrire i servizi sopra elencati, può essere
utile una suddivisione delle diverse tipologie di utenze in
base alle diverse necessità. Infatti ogni esigenza
richiede interventi specifici che, in alcuni casi, sono molto
semplici, ma necessari:
a. DISABILI MOTORI (difficoltà di
deambulazione), le esigenze possono variare da casi più
o meno lievi a casi gravissimi. In ognuna di queste circostanze
può risultare necessario lo studio di un itinerario
specifico, che rilevi l'accessibilità dei siti turistici
e delle strutture ricettive, e la difficoltà dei percorsi.
A esigenze diverse possono
rispondere servizi specifici quali, ad esempio: prenotazione
di fisioterapia, accompagnamento e utilizzo di mezzi di trasporto
idonei, assistenza domiciliare presso gli alberghi.
b. DISABILI SENSORIALI suddivisibili in minorati
dell'udito e minorati della vista, in entrambi i casi è
chiara l'esigenza di studiare un itinerario particolareggiato
e di fornire un accompagnamento; mentre per il primo può
essere fornito anche un Interprete della LIS /Labiale, per
il secondo può essere utile l'accesso a mappe sensoriali.
a. DISABILI INVISIBILI
(la cui disabilità non è evidente), possono
essere:
b. gli emodializzati, che necessitano di
una terapia giornaliera o a giorni alterni, possono fruire
della prenotazione presso presidi pubblici o privati.
c. i fobici, in particolare i claustrofobici,
avranno a disposizione percorsi rispondenti alle loro esigenze
e, in alcuni casi, un accompagnatore.
d. gli psichici e gli epilettici, avranno
a disposizione percorsi rispondenti alle loro esigenze e,
in alcuni casi, un accompagnatore, se necessario con specializzazione
infermieristica.
e. le persone con problemi di orientamento
e di comunicazione, avranno a disposizione un accompagnatore
f. persone con diabete, allergie ed intolleranze
alimentari avranno a disposizione menù specifici.
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